Uno spazio di confronto sulla medicina con notizie, opinioni e commenti

Notiziario dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia – aut. Tribunale di Brescia n. 195/1962

Tempi difficili

Illustrazione del dottor Raffaele Spiazzi

Viviamo tempi difficili. La pandemia che non smette di mordere. La guerra nel cuore dell’Europa. Cortine di ferro, minacce nucleari. Si riaffacciano, minacciosi, fantasmi che pensavamo appartenere alla storia del Novecento.

Il cambiamento climatico, la siccità.

Sulla scena non manca nessuno dei Cavalieri dell’Apocalisse.

In altri tempi, nell’Ottocento positivista vi erano medici in prima fila contro le ingiustizie sociali, da Rudolph Virchow in Germania ai condotti italiani. Negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso Bernard Lown negli Stati Uniti, Yevgeniy Chazov in Unione Sovietica, Alberto Malliani in Italia animavano l’associazione dei medici contro la guerra nucleare.

Convinti che quelle battaglie facessero parte dei compiti, dei doveri della professione.

Oggi non è più così e dobbiamo prenderne atto, a malincuore.

Ma una cosa rimane, e dobbiamo tenerla stretta. Il lavoro del medico, di servizio agli altri, la sua qualità. Diceva Avedis Donabedian, il pioniere del Quality Improvement: “Infine. Il segreto della qualità è l’amore. Dovete amare il vostro paziente. Dovete amare la vostra professione. Dovete amare il vostro Dio.” (1).

Molti di noi lo hanno riscoperto durante i primi, terribili, indimenticabili mesi della pandemia, quando, caduto ogni ciarpame burocratico, ogni barriera specialistica, ci si è ritrovati nell’essenza della professione che si è scelta, essere vicini ai pazienti, talora con la sola presenza.

E questo va ricordato, anche ora, che la stanchezza, il burnout, la disillusione per le promesse mancate ed il futuro incerto sembrano prevalere.

Diceva Primo Levi ne “La chiave a stella”: “L’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la maggior approssimazione concreta alla felicità sulla terra; ma questa è una verità che non molti conoscono”.

In attesa di tempi migliori.

1. Rosenbaum L.  Peers, Professionalism and improvement. Reframing the quality question, N Engl J Med 2022; 386 : 1850-54

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