L’11 agosto scorso ci ha improvvisamente lasciati il Dott. Leonardo Latini, già dirigente medico presso la Divisione di Cardiochirurgia degli Spedali Civili di Brescia, dove ha svolto la sua attività fino al dicembre scorso, quando ha raggiunto la meritata pensione, dopo una vita interamente dedicata alla cura e al servizio dei pazienti.
Figura molto conosciuta, stimata e amata da colleghi e amici, la sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio anche nella sua città natale, Fabriano, dove la notizia ha destato grande commozione.
Laureato presso l’università “La Sapienza” di Roma, specializzato in Cardiochirurgia presso l’università “Federico II” di Napoli, ha collaborato nei primi anni della sua carriera con alcuni centri di Cardiochirurgia: il “Bambin Gesù ” a Roma, l’Ospedale di Trieste e poi in Germania, in Belgio, a Marsiglia e con l’università di Besancon, a cui si è sempre sentito profondamente legato.
I colleghi francesi, divenuti nel tempo buoni amici, lo hanno ricordato con parole e scritture per l’impegno e la precisione professionale, per il suo ottimo carattere, la disposizione all’ascolto, il sorriso contagioso, la parola facile, spontanea, sempre amichevole ed affettuosa.
I più cari colleghi italiani lo ricordano per la generosità rara, il senso dell’umorismo unico ma soprattutto per la professionalità, la disposizione al confronto e al conforto lavorativo ed umano.
La signorilità, la distinzione, lo spessore morale ed umano lo hanno contraddistinto nel rapporto con i pazienti, con i colleghi, con gli amici e i familiari.
Colto, amante della buona lettura, della musica classica e dei viaggi, sempre curioso di conoscere persone e cose nuove, ha vissuto per il lavoro e per l’adorata famiglia.
Tra i tanti aforismi e citazioni che amava raccogliere, spicca un pensiero di un poeta persiano del XIII secolo:
«Non piangete per i morti. Essi sono soltanto delle gabbie da cui gli uccelli sono usciti», un messaggio di conforto per tutti coloro che ora lo piangono e cercano un significato per la sua prematura ed inattesa scomparsa.
Donata Stefania Corsetti
![]()