Ad Oscar, per tanti anni un collega, da sempre un amico
Ti ricordi quando ci eravamo conosciuti, eravamo ancora due ragazzini e davanti a noi si prospettava un futuro che immaginavamo lungo e caratterizzato da infinite possibilità.
Cosa ci avrebbe riservato la vita?
Avevamo appena concluso un ciclo e se ne stava aprendo un altro, eravamo a tutti gli effetti finalmente medici! Un traguardo importante, che a volte ci era sembrato molto lontano; avevamo tutti i dubbi e le paure ma anche l’entusiasmo e le speranze che il raggiungimento di questo importante obiettivo comportava.
Eravamo proiettati verso il futuro ed il futuro per oltre 30 anni lo abbiamo percorso insieme, fianco a fianco.
Nel nostro lavoro, con il trascorrere degli anni, abbiamo subito qualche sconfitta, siamo stati a volte delusi, ma abbiamo ottenuto anche tante soddisfazioni, in particolare tu Oscar, che eri un medico eccellente, capace di instaurare rapporti di stima e fiducia con chi si affidava a te e non consideravi mai solo un paziente o un lavoratore ma una “persona” con il suo vissuto, le sue incertezze, i suoi dubbi e spesso tanti problemi.
Sapevi ascoltare, dote ormai rara ed eri capace di riflettere, associare e dedurre senza farti condizionare dalla fretta che oggi purtroppo ci divora. Eri in grado di “uscire” dal nostro stretto ambito specialistico con intuizioni che indicavano che non avevi mai smarrito la visione globale del paziente.
Sei stato un uomo di grande intelligenza e profonda cultura ma non l’hai mai fatto pesare, eclettico nei tuoi molteplici interessi ma dotato contemporaneamente di una grande disponibilità, empatia, allegria e tolleranza.
Adoravo la tua ironia sottile, lo humor con il quale stemperavi i momenti difficili e cosa fantastica per me, forse irrilevante per altri ma indicativa di una grande sensibilità, amavi i gatti e per tanti anni hai avuto due compagni speciali, bizzarri e affettuosi: Chaco e Pedro.
Eri curioso della vita in ogni suo aspetto. Memorabili i tuoi viaggi e i successivi resoconti che mi facevano pensare di correre a casa, fare le valige, lasciare tutto e partire.
Hai affrontato la vita ogni giorno con l’amabile leggerezza che solo le intelligenze vere e “frizzanti” possiedono e l’hai amata tanto.
E la vita, non si sa per quale disegno incomprensibile, ti ha messo a dura prova. Ma non ti ha piegato, non ti ha sconfitto, l’hai affrontata con la calma, la serenità e il coraggio che solo le persone sagge e giuste e le anime belle possono avere.
Ciao Oscar mi mancherai molto e chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerti e averti al suo fianco non ti potrà mai dimenticare
Michela
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