Se n’è andato, a 73 anni, nel febbraio scorso, il professor Pier Andrea Miglioli, bresciano, con un’importante carriera universitaria all’Università degli Studi di Padova, presso la facoltà di farmacologia, dove ha portato a termine l’intero percorso accademico: assistente volontario, ricercatore, ricercatore confermato. Quindi, l’insegnamento tanto a Padova quanto nelle sedi periferiche.
L’attività scientifica è stata dedicata al metabolismo e alla farmacocinetica di chemioterapici e antibiotici nei diversi tessuti. Molteplici le collaborazioni con le università estere.
A fronte di tutto ciò il professor Pier Andrea Miglioli non ha mai perso la semplicità che da sempre lo caratterizzava. Una semplicità che si coglieva soprattutto, ma non solo, quando di ritorno a Calvisano, dove abitava, incontrava amici e conoscenti.
Amava parlare un po’ di tutto, dalle questioni di carattere internazionale alle vicende di paese, dall’arte alla storia.
Questa versatilità gli consentiva d’essere un punto di riferimento per quanti avevano bisogno di un consiglio, anche solo di una parola di conforto, nelle battaglie contro quelle patologie che lui studiava e insegnava, con grande apprezzamento degli allievi.
Apparentemente timido era in realtà semplicemente rispettoso del punto di vista altrui e anche per questo era stimato.
Mario Pari, un amico
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