Massimo Licini, una persona rara
Ho conosciuto Massimo da giovane specializzando e dopo molti anni, per un breve periodo, come dirigente medico. Erano passati gli anni ma Massimo non era cambiato.
Era sempre lui. Silenzioso, gentile, quasi schivo, dedito. E gli volevano bene tutti. Malati, colleghi, infermieri. Tutti.
Una personalità che informava la clinica quotidiana di valori veri, semplici ma di senso. Empatia silenziosa che diventava vicinanza vera a chi sta male, senza enfasi, senza rumore. Competenza aggiornata in endocrinologia, la sua specializzazione, ma sempre con una visione d’insieme. Massimo era un internista di prim’ordine.
Ed è questo connubio fra humanitas e cultura che ha fatto di Massimo Licini un grande medico.
Ho incontrato qualche volta Massimo di nuovo in camice, nei corridoi dell’ospedale, dopo la sua vicenda di salute. “Ho ripreso a lavorare”, sorprendente ed emozionante la luce di vera gioia negli occhi. Incontri di pochi minuti che lasciavano il segno.
Massimo è una persona rara che si faceva voler bene, e tutta la comunità medica e professionale bresciana si sente davvero e profondamente vicina ai suoi cari.
Ottavio Di Stefano

Il dottor Massimo Licini
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