La nostra cara Dottoressa Federica Ettori è stata per tanti anni responsabile dell’Emodinamica del nostro Ospedale Civile.
Per ricordarla degnamente basterebbe ricordare che ha materialmente salvato la Vita a migliaia di bresciani ed anche di non bresciani, intervenendo nelle fasi acute e acutissime di infarti miocardici devastanti, mediante la rapida riapertura delle loro coronarie occluse.
Ma Federica era molto di più: era proprio il classico medico di una volta e arrivava in qualsiasi momento, anche se non era in turno di reperibilità. Era sempre disponibile e gentile nei confronti dei pazienti e dei colleghi. Se esiste una definizione di “angelo in terra” per Lei era sicuramente appropriata. Cosa testimoniata da una grande quantità di persone.
In un semplice post di ricordo, dedicato a Lei su Facebook e sul gruppo del Civile, c’è stata la partecipazione di oltre 700 persone, con messaggi talora toccanti e significanti.
Ne ho raccolto qualcuno:
– La sua dedizione ad ogni singolo paziente ed in ogni momento del giorno, di cui noi tutti siamo stati testimoni, diventino un modello per i giovani colleghi.
– Nelle urgenze diventava un “caporal maggiore”, ognuno veniva collocato al proprio posto e bisognava far andare alla svelta le mani: il paziente assolutamente doveva tornare dai suoi cari. Alla fine dava sempre i suoi ringraziamenti a tutta l’equipe.
– Mio marito è proprio uno di quelli a cui ha salvato la vita. Le saremo sempre grati. Era il 1995
– Sei stata una bravissima cardiologa, ma soprattutto ci hai insegnato che si può amare profondamente il proprio lavoro.
– Con mantellone e bicicletta ad ogni ora del giorno e della notte, rinunciando anche a dovute vacanze nelle grandi solennità per offrire un’occasione di giorni liberi e sereni ai colleghi più giovani (…”loro hanno famiglia” diceva spesso).
Paolo Gei
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