Dottor Alberto Landi
Alberto, mio marito,
nella vita ha svolto la sua attività di ortopedico prima presso l’ospedale di Esine, per poi trasferirsi nel 2000 all’ospedale di Montichiari per essere più vicino a noi, la sua famiglia. La sua cultura eclettica, che spaziava dalle scienze alla storia, lo ha portato a scrivere saggi relativi al suo lavoro, ma anche a coltivare molte passioni diverse tra loro: dal modellismo ai viaggi, dallo sport all’araldica, fino al disegno e al dipinto.
Sono innamorata di mio marito ma soprattutto sono innamorata della sua intelligenza: mi piaceva parlare con lui, ascoltarlo ed imparare ciò che aveva avuto modo di apprendere e approfondire. Con i nostri figli era affettuoso e coccolone, ma sapeva essere severo e autorevole. Nell’incipit di una delle sue pubblicazioni ha scritto “in fondo al tunnel, una luce”. E dopo una vita passata attraverso esperienze di felicità, di dolore e di amore, dopo aver compiuto un percorso di conversione, ci ha insegnato con il suo esempio che la vita è sempre degna di essere vissuta fino in fondo. L’ha fatto senza mai dare segnali di insofferenza, anzi col sorriso.
Fino a quando, in fondo al tunnel, una Luce.
dott.ssa Palmira Facchi
Quando ho aperto quella finestra e ti ho trovato a terra, senza saperlo stavo aprendo una finestra su quello che è stato il nostro presente fino a oggi. Anni difficili e intensi, vissuti con il pensiero costante alle tue fragilità e ai tuoi bisogni, ma senza mai percepirli come un sacrificio — solo scelte che abbiamo voluto fare, con amore. A modo tuo, mi hai insegnato il valore della Responsabilità, specialmente in ambito familiare. Ma non è stato l’unico insegnamento: da te ho imparato quanto l’Ironia, col giusto dosaggio, possa aiutare a saldare legami che non fiorirebbero mai se annaffiati soltanto con serietà e formalismo. Mi hai trasmesso anche l’importanza delle Passioni: molte delle tue sono diventate le mie, le nostre. Sono diventate questioni di famiglia, un collante che ci ha tenuti uniti e ci ha regalato momenti di leggerezza, di evasione dalla ripetitività della quotidianità. Quando le vivrò, ti penserò. Si dice che diventare adulti significhi rendersi conto di essere simili ai propri genitori.
E io mi auguro davvero che sia così, perché con Voi ho avuto un esempio meraviglioso.
Enrico Landi
Dott.ssa Daniela Vigato
Da poco si è spenta improvvisamente la Dott.ssa Daniela Vigato, medico odontoiatra stimato.
La dottoressa, laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano, aveva lavorato in Poliambulanza nel reparto di Chirurgia Generale come assistente del Dott. Bicci. Aveva poi scelto di intraprendere l’attività odontoiatrica.
La sua gentilezza abbinata alla sua umanità e competenza è stata riconosciuta dalle tante testimonianze di solidarietà e cordoglio ricevute dai famigliari, da parte di tanti pazienti e colleghi.
Affranti, la sorella Alessandra e i famigliari tutti la vogliono salutare con una frase del poeta Kahlil Gibran che le era particolarmente caro: “La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”.
Alessandra Vigato e famigliari
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Brescia ricorda con rimpianto i Colleghi deceduti recentemente
Dott.ssa Adriana Baraldi
Dott. Fernando Carpina
Dott.ssa Mariateresa Cerquaglia
Dott.ssa Luisa Delcassi
Dott. Paolo Frasca
Dott. Gianfranco Lombardi
Dott.ssa Graziella Mangano
Dott. Vittorio Merulla
Dott. Pier Andrea Miglioli
Dott. Armido Quadri
Dott.ssa Luisa Salmoiraghi
Dott. Alessandro Starace
Dott. Mauro Terlisio
Dott. Giovanni Tignonsini
Dott.ssa Daniela Vigato
ed esprime ai loro familiari le più sentite condoglianze
![]()





























































































