Notiziario dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia – aut. Tribunale di Brescia n. 195/1962

Il futuro di Brescia Medica

Brescia Medica da sempre (è stata fondata nel 1962 e ad oggi sono stati pubblicati 397 numeri) viene stampata e distribuita direttamente a tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia (quasi 8500 iscritti).

Nel tempo la rivista è cambiata: è stata uno strumento di aggiornamento scientifico, un bollettino di notizie, uno strumento di approfondimento culturale in senso più ampio. Questo per rispondere alle mutate esigenze della comunità medica e alla diversa disponibilità di strumenti di formazione e aggiornamento.

Da alcuni anni la versione cartacea è affiancata dal formato PDF scaricabile (sul sito dell’Ordine sono disponibili i numeri dal 2012) e dal 2022 è disponibile una versione on-line di Brescia Medica (https://bresciamedica.it/) dove è possibile trovare approfondimenti e aggiornamenti tempestivi su eventi di attualità, commenti, e, naturalmente, è possibile consultare direttamente il numero della rivista pubblicato e distribuito.

Rendere disponibile a tutte e tutti le colleghe e i colleghi la rivista in formato cartaceo è un notevole sforzo organizzativo ed economico. Da tempo all’interno del Consiglio Direttivo (e non solo) si sta dibattendo sulla opportunità di proseguire in questa modalità, oppure passare ad un formato solo digitale, abbandonando la versione cartacea. Ovviamente le ragioni non potrebbero essere solo economiche.

In linea generale possiamo dire che la versione cartacea della rivista porta in sé alcuni pregi. Anche la semplice sensazione tattile della carta, la facilità e familiarità con cui si sfoglia una rivista è apprezzata da molti, da un senso di familiarità, di legame ad una tradizione ed abitudine consolidata. La versione cartacea è generalmente considerata più ufficiale e in qualche modo “di prestigio”.  La lettura di una rivista cartacea riduce le distrazioni digitali (notifiche, e-mail) e fenomeni quali il “web surfing”, è certamente più facile in tutti i contesti non richiedendo supporti fisici. Anche l’archiviazione e la consultazione di numeri precedenti può essere più facile con le forme cartacee (anche se richiede più spazio fisico). Per un pubblico di lettori più maturo è certamente più fruibile la versione cartacea.

Non dobbiamo negare però che la versione digitale riduce di molto i costi (stampa, distribuzione, spedizione), non necessita di spazi di archiviazione, raggiunge più rapidamente un pubblico di lettori potenzialmente più ampio. Una versione digitale che non sia la semplice riproduzione della versione cartacea permette l’inclusione di contenuti interattivi, come video, audio e link (come avviene con i giornali e le riviste) e facilita la ricerca di informazioni. Ovviamente la transizione verso una forma digitale richiede la creazione di un prodotto avanzato, non privo di costi di produzione e gestione.

Si tratta di un dibattito aperto.

Per avere il parere di colleghe e colleghi abbiamo lanciato lo scorso gennaio una inchiesta on line molto breve con domande molto dirette, a cui hanno risposto 1735 iscritti (20% del totale). Di seguito i risultati di questa indagine

Alla domanda “Leggi la rivista Brescia Medica in formato cartaceo” il 33,4% ha risposto “mai”, mentre il restante 66,6% la legge “spesso” (38,2% del totale) o “talvolta” (28.4%) (grafico 1)

Grafico 1

Alla seconda domanda “Leggi il formato digitale di Brescia Medica scaricando il pdf dal sito o dalla newsletter?” hanno risposto “mai” il 47,5% degli intervistati, mentre “talvolta” lo fanno il 30% e “spesso” il 22,5%.

Grafico 2

Alla domanda sul futuro del formato della rivista il 17% ritiene che debba continuare ad essere inviata a tutti in formato cartaceo, il 41,2% che a rivista a stampata debba essere inviata solo a chi ne fa richiesta e il 41,8% che si debba passare alla sola forma digitale (grafico 3).

Grafico 3

Pur disponendo di dati limitati (non abbiamo raccolto informazioni quali età, sesso, tipo di lavoro) abbiamo cercato di approfondire questi risultati incrociando le risposte alle prime due domande (frequenza di lettura del formato cartaceo o digitale) con la terza relativa al desiderato futuro.

I risultati sono i seguenti

  • Chi legge spesso Brescia Medica cartacea nel 35% dei casi ritiene debba essere inviata a tutti, nel 53% solo su richiesta e il 12% abolita. Chi non la legge mai nell’86% vuole abolirla e nel 13% inviarla solo a chi la richiede.
  • Chi consulta spesso la versione digitale nell’86% dei casi vuole che sia abolita la versione cartacea. Chi non la consulta mai nel 22% vuole che si abolita la versione cartacea, nel 52% inviata solo a chi ne fa richiesta e nel 26% debba essere mantenuta
  • Il 5% del campione non legge mai né la versione cartacea né quella on-line; questi nel 70% dei casi vogliono che la versione cartacea sia abolita

Si possono trarre alcune considerazioni:

  • La frequenza dei lettori della visita cartacea è elevata (oltre il 66%) considerando che si tratta di una rivista “non richiesta”, che arriva a tutti gli iscritti, indipendentemente dal loro interesse
  • Meno frequentata la versione digitale, non necessariamente per una scelta, forse anche per difficoltà nella gestione del software.
  • Una piccola minoranza non consulta mai né l’una né l’altra forma… quindi il 95% degli intervistati legge la rivista in almeno uno dei formati disponibili. Crediamo sia un numero molto elevato.
  • La situazione attuale di invio della versione cartacea a tutti indipendentemente da una precisa scelta è una pozione minoritaria; si equivalgono i fautori di una scelta tout-court digitale e quelli per una forma ibrida.
  • Sebbene di tratti di dati molto semplici, senza la possibilità di approfondire in base a variabili importanti come età e sesso, posizione professionale e altro, gli elementi disponibili suggeriscono che i lettori della forma cartacea siano più disponibili alla presenza anche del digitale e ad una scelta dei lettori, mentre i lettori digitali in gran parte vorrebbero l’abolizione del cartaceo.

Crediamo che si tratti di un dibattito da aprire con le lettrici e i lettori perché, al di là dei numeri dell’indagine, vi siano approfondimenti delle ragioni delle varie opzioni sul campo, per permettere al Consiglio Direttivo una scelta maturata, motivata e il più possibile condivisa.

in coda all’articolo è possibile contribuire al dibattito lasciando punti di vista e commenti

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Una risposta

  1. Sono assolutamente a favore del cartaceo. Leggere un banale articolo si può fare anche in digitale ma il nostro bollettino ha le caratteristiche di una monografia ogni volta diversa quindi è un vero e proprio libro da conservare in biblioteca

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