Notiziario dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia – aut. Tribunale di Brescia n. 195/1962

Verso un Civile del futuro

Veduta aerea dell'ospedale Civile, per gentile concessione Spedali Civili di Brescia

La ASST Spedali Civili si prepara ad uno storico intervento di potenziamento strutturale e riorganizzazione funzionale

L’intervento di riqualificazione del Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia, noto come “Ospedale del Futuro”, sarà, nella storia del Civile, la più grande opera di ammodernamento strutturale e architettonico prima d’ora mai realizzata.

Il disegno posto a base dell’intervento intende rispondere alle sfide sanitarie contemporanee attraverso un approccio innovativo basato su digitalizzazione, modularità e integrazione con il tessuto urbano della città. Esso si articolerà in due distinte fasi:

  1. la sostituzione dei Padiglioni “Satellite” e “Infettivi” con nuove piastre ospedaliere (Main Hospital, Ospedale dei Bambini e Dipartimento Emergenza-Urgenza), collocate all’interno dell’esistente perimetro di cinta delimitante la storica sede degli Spedali Civili di Brescia;
  2. ulteriori interventi di riqualificazione e riammodernamento degli spazi già esistenti.

Il concept di progetto – il cui costo ammonta complessivamente a circa 500 milioni di euro –  nasce dalla necessità di superare diverse criticità strutturali e organizzative quali il collocamento dell’Area Emergenza-Urgenza all’interno di building poco funzionali, la differenziazione non sempre adeguata dei percorsi ordinari da quelli dedicati all’emergenza-urgenza, la scarsa flessibilità del modello organizzativo (non più in grado di consentire un rapido adattamento a nuove esigenze sanitarie che dovessero manifestarsi), la frammentazione, all’interno del Presidio, di diverse aree specialistiche, l’obsolescenza architettonica e impiantistica e, infine, la carenza di spazi idonei da dedicare all’accoglienza e alla ricerca.

Per tali ragioni, l’intervento di riqualificazione del Presidio Ospedaliero intende rispondere alla richiesta di efficientamento complessivo dei processi organizzativi e di erogazione dei servizi attraverso la realizzazione di un nuovo assetto ospedaliero che assicuri:

  • flessibilità e modularità, attraverso, tra l’altro, la presenza di camere di degenza singola dimensionate come camera doppia al fine di poter ospitare un secondo posto letto in caso di emergenza, permettendo altresì un comfort elevato e una forte riduzione del rischio di infezioni correlate all’assistenza;
  • ottimizzazione dei percorsi interni, con una netta separazione di quelli dedicati agli utenti da quelli destinati agli operatori sanitari, e con un sistema di wayfinding in grado di facilitare la navigazione degli spazi dell’Ospedale, migliorando l’orientamento e riducendo il rischio di incidenti nelle persone fragili;
  • integrazione dell’offerta ospedaliera con quella territoriale, mediante una gradazione modulare dei servizi che dall’alta intensità di cura nella zona nord si sviluppi verso una più bassa intensità man mano che ci si avvicina all’area a sud del Presidio;
  • attenzione alla formazione degli studenti e degli specializzandi, nel segno di una rinnovata centralità della vocazione didattica e di ricerca dell’Azienda che trae linfa all’oramai storico rapporto con l’Università degli Studi di Brescia;
  • sostenibilità ambientale in termini di risparmio energetico: l’uso di coperture verdi, di luce naturale, di pannelli fotovoltaici e sistemi di ventilazione naturale contribuiranno a ottimizzare il consumo energetico, mentre materiali ecosostenibili e antibatterici miglioreranno la qualità degli ambienti interni.

Si prevede anche che il nuovo Ospedale sia dotato di un healing environment per offrire contesti rilassanti e spazi di tranquillità e di aree welfare a supporto dei reparti di Pediatria. Saranno previsti ambienti di aggregazione, spazi per le famiglie, aree ludiche, ricreative e di svago intergenerazionale per pazienti e operatori sanitari.

Lo Studio di fattibilità dell’intervento, realizzato con il supporto di una qualificata società esterna, si è basato su di una approfondita analisi della rete erogativa esistente, dei dati di attività degli Spedali Civili nonché sulle proiezioni future della domanda assistenziale elaborate con un moderno sistema di simulazione dinamica. Il documento è stato quindi sottoposto all’attenzione di una Cabina di regia composta da tutti i Direttori dei Dipartimenti aziendali, dall’ATS e dall’Università degli Studi di Brescia che, dopo un proficuo confronto, ne hanno condiviso i contenuti.

L’importanza dell’opera, unita al ruolo primario dell’Azienda all’interno del Sistema socio sanitario regionale e alla forte compenetrazione dell’Ospedale nel territorio cittadino e provinciale, hanno indotto la Direzione strategica a proporre alla Giunta regionale l’approvazione di un Protocollo di intesa tra la stessa ASST, Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Brescia, ATS Brescia e Università degli Studi di Brescia. Il Protocollo, sottoscritto al Palazzo della Loggia il 9 dicembre 2024, ha dato il via ad un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutti gli enti firmatari volto ad assicurare il pronto e fattivo contributo di ciascuno per tutti gli aspetti rilevanti (ambientale, viabilistico, volumetrico) che connotano questo storico e poderoso intervento di edilizia sanitaria.

Al via il concorso internazionale di progettazione e riqualificazione

Lo scorso 22 aprile è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Concorso Internazionale di Progettazione per la Realizzazione del Nuovo Main Hospital, del Children Hospital e del nuovo Dipartimento Emergenza Urgenza. A bandirlo l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti S.p.A. (ARIA S.p.A.) sulla base del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) elaborato da un team di esperti della Fondazione Politecnico di Milano. Il complesso lavoro che ha portato al bando internazionale si fonda sulle linee guida sviluppate dal progetto Next Generation Hospital, realizzate dalla piattaforma di ricerca JRP Healthcare Infrastructures del prestigioso Ateneo milanese. Del team, coordinato da Stefano Capolongo, Professore Ordinario di Hospital Design e Urban Health, fa parte anche Maurizio Tira, Professore Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica dell’Università degli Studi di Brescia.

Il concorso permetterà di individuare il gruppo progettuale che realizzerà il progetto di fattibilità tecnico economica da porre a base di gara per i successivi lavori. Nel mese di gennaio 2026 sarà reso noto il vincitore del progetto.

Da qui quindi potranno scaturire idee progettuali innovative che faranno del nostro storico “Civile” un esempio di Next generation Hospital all’altezza delle nuove e affascinanti sfide future.

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