Notiziario dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia – aut. Tribunale di Brescia n. 195/1962

L’Ordine a sostegno delle Fast Track Cities

Foto di Ubaid E. Alyafizi su Unsplash

L’Ordine dei Medici di Brescia sostiene la campagna per una città libera da HIV, epatiti virali e tubercolosi come problemi di sanità pubblica entro il 2030

Prevenzione, diagnosi precoce, accesso alle cure e contrasto allo stigma: l’impegno dell’Ordine a fianco del Comune di Brescia per una salute sempre più inclusiva e senza discriminazioni.

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brescia rinnova il proprio sostegno alla campagna Fast Track Cities, promossa dal Comune di Brescia nell’ambito di un’iniziativa internazionale che coinvolge città, istituzioni sanitarie, professionisti e associazioni nella lotta all’HIV e alle epatiti virali, con l’obiettivo di contribuire al loro superamento come problemi di sanità pubblica entro il 2030.

Un impegno che richiama la responsabilità condivisa di costruire una risposta efficace e coordinata, capace di integrare prevenzione, diagnosi tempestiva, accesso alle terapie e tutela dei diritti delle persone.

Oltre gli obiettivi sanitari: una sfida anche culturale

La strategia Fast Track Cities si fonda su obiettivi ambiziosi, tra cui il raggiungimento del modello 95-95-95 per l’HIV: diagnosticare il 95% delle persone che vivono con HIV, garantire al 95% delle persone diagnosticate l’accesso alla terapia antiretrovirale e raggiungere la soppressione virale nel 95% delle persone in trattamento.

Accanto a questi traguardi, assume un’importanza fondamentale la dimensione sociale della risposta all’infezione: garantire che il 95% delle persone che vivono con HIV possa vivere senza stigma e discriminazione.

Un obiettivo che interpella direttamente anche la professione medica. Pregiudizi, disinformazione e discriminazione possono infatti ostacolare la prevenzione, ritardare il ricorso al test e compromettere l’accesso ai servizi e la continuità delle cure.

Contrastare lo stigma significa promuovere una cultura della salute fondata sulle evidenze scientifiche, sulla consapevolezza, sul rispetto e sulla dignità di ogni persona.

Il ruolo dell’Ordine: formazione, informazione e collaborazione

L’Ordine dei Medici di Brescia riconosce nella campagna Fast Track Cities un’importante occasione per rafforzare il proprio contributo alla tutela della salute pubblica e alla diffusione di una cultura sanitaria consapevole e inclusiva.

Attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale, la sensibilizzazione della popolazione e la collaborazione con le istituzioni sanitarie, gli ospedali e le associazioni del territorio, l’Ordine intende sostenere un approccio integrato alla prevenzione e alla cura.

Particolare attenzione è rivolta alla promozione della diagnosi precoce, alla facilitazione dell’accesso ai test e ai servizi, alla continuità assistenziale e al superamento di ogni forma di discriminazione nei percorsi di cura.

«Sostenere Fast Track Cities significa riconoscere che la lotta all’HIV e alle epatiti virali non si esaurisce nella disponibilità di terapie efficaci, ma richiede un impegno condiviso per la prevenzione, la diagnosi tempestiva e l’accesso alle cure. Come Ordine dei Medici siamo chiamati a contribuire anche al contrasto dello stigma e della disinformazione, promuovendo una medicina competente, consapevole e rispettosa della dignità di ogni persona».

Una responsabilità condivisa per la salute della comunità

Il sostegno dell’Ordine alla campagna promossa dal Comune di Brescia si inserisce in una visione della salute pubblica che riconosce il valore della collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e comunità.

Raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030 significa investire non soltanto nell’innovazione scientifica e nell’efficacia delle cure, ma anche nella capacità di informare, prevenire e garantire a tutte le persone pari opportunità di accesso alla salute.

Con il proprio sostegno a Fast Track Cities, l’Ordine dei Medici di Brescia rinnova il proprio impegno per una comunità più informata, consapevole e solidale, nella quale la prevenzione e la cura siano accompagnate dal rispetto, dall’inclusione e dalla lotta a ogni forma di stigma e discriminazione.

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